Career Media · UX Design · Content Strategy
Rethinking
Job Discovery
UX design per una piattaforma content-driven che aiuta la Gen Z a scegliere dove lavorare, non solo dove candidarsi
UX Design
Content Strategy
Career Platform
UI Design
Contesto
Una piattaforma per scegliere,
non solo cercare
There Is An Alternative è una media platform con una missione precisa: ridare potere ai candidati nel processo di scelta lavorativa. Non un portale di annunci, ma un sistema che mette al centro le storie delle aziende — chi sono, come lavorano, cosa credono.
Sono entrato nel progetto per disegnare la UX e il layout della piattaforma — traducendo la visione del cliente in un sistema di navigazione, architettura dei contenuti e interfacce coerenti con il posizionamento editoriale.
Problema
Non un problema di listing —
un problema di fiducia
I portali tradizionali trattano il lavoro come un catalogo di posizioni aperte. Ogni annuncio è una scheda: titolo, requisiti, stipendio, candidati. Ma questo modello ignora la domanda più importante che si fa un candidato: "Sarò nel posto giusto per me?"
- Esperienza di navigazione povera e identica per tutte le aziende
- Cultura aziendale completamente invisibile all'utente
- Nessun contenuto autentico — solo copy corporate e job description generiche
- Disconnessione totale tra contenuto editoriale e opportunità lavorative
- Scarsa fiducia nel processo: gli utenti non si riconoscono nei formati esistenti
—
Engagement nei portali tradizionali
↑
Mismatch candidato–azienda
—
Fiducia nella piattaforma
Insight
La Gen Z non cerca semplicemente lavoro. Cerca contesti in cui riconoscersi. Non valuta solo la posizione — valuta l'azienda, le persone, i valori, l'ambiente di lavoro quotidiano.
Approccio / Strategic Shift
Da job board
a content-driven experience
La visione del cliente era chiara: non un restyling, ma un cambio di paradigma. Il punto non era rendere più belle le schede azienda — era ripensare completamente il modello di scoperta.
Il mio lavoro è stato tradurre quella visione in architettura UX. Il framework che guida l'esperienza segue tre principi in sequenza: il contenuto attira e coinvolge, lo storytelling costruisce fiducia, l'integrazione job converte l'interesse in azione.
- Contenuto per attirare e coinvolgere — video, foto, storie reali prima degli annunci
- Storytelling per costruire fiducia — le aziende hanno una voce e un'identità, non solo posizioni aperte
- Job integration per convertire — le offerte entrano nel flusso naturale della scoperta
Soluzione 01
Le aziende raccontate,
non elencate
Ogni company page è progettata come una storia, non come una scheda anagrafica. L'utente non arriva su una lista di requisiti — arriva su un'identità. Il modello di contenuto è strutturato per costruire riconoscimento progressivo: prima l'ambiente, poi i volti, poi la cultura, infine le opportunità.
- Hero immersivo — foto d'ambiente che comunica l'atmosfera aziendale
- Video TIA Insider — dipendenti reali che parlano del lavoro quotidiano, non spot promozionali
- Grid editoriale — interviste, testimonianze, momenti di vita aziendale
- Sidebar dati chiave — dipendenti, anno fondazione, età media, sedi, valori
- CTA contestuali — "Esplora l'azienda" e "Vedi posizioni aperte" inseriti in modo naturale
Soluzione 02
Trovare l'azienda giusta
senza cercarla
Uno dei problemi principali dei portali tradizionali è che richiedono all'utente di sapere già cosa cercare. TIA introduce un modello di scoperta — non solo di ricerca. La navigazione è progettata per sorprendere, non solo per filtrare.
La home presenta una search bar centralizzata, ma il contenuto visivo subito sotto — aziende in evidenza, curate editorialmente — invita alla scoperta passiva. L'utente esplora prima di cercare.
- Home con search + company grid "in evidenza" curata editorialmente
- Trova un'azienda: filtri per settore, città, dimensioni con focus visivo sui contenuti
- Navigazione fluida: da "cerco un lavoro" a "esploro dove voglio stare"
- Media section: contenuti editoriali separati ma connessi alla scoperta aziendale
- Riduzione attrito: nessuna lista di requisiti come primo contenuto visibile
Input
Comportamento Gen Z · aspettative di autenticità · bisogno di riconoscersi prima di candidarsi
Shift
Storytelling aziendale + visual content + integrazione contenuto-job
Output
Scoperta come esperienza narrativa e immersiva · candidatura consapevole e motivata
Principi
Content-first · Autentico · Fluido · Contestuale
Soluzione 03
Il lavoro integrato
nel contenuto
Le offerte di lavoro non interrompono il flusso narrativo — ne fanno parte. Un annuncio su TIA non è mai separato dal contesto aziendale che lo ospita. L'utente che arriva a una job description ha già esplorato l'azienda, guardato video, letto la cultura: la candidatura diventa un gesto consapevole, non un clic al buio.
- Identità aziendale sempre visibile nel listing (logo, settore, cultura)
- Tag visivi per tipologia: full time, ibrido, occasionale
- Descrizione del ruolo con tono editoriale, non burocratico
- Link diretto alla company page per chi vuole approfondire il contesto
- CTA "Candidati ora" al termine di un percorso, non come unico obiettivo della pagina
↑
Qualità candidature ricevute
↑
Tempo medio su company page
↓
Mismatch candidato–azienda
Risultati
Chiarezza, autenticità
e posizionamento differenziato
Il risultato è un'esperienza più coinvolgente, credibile e allineata alle aspettative della nuova generazione di utenti. TIA si posiziona come un'alternativa reale ai portali tradizionali, spostando il focus da "trovare lavoro" a "scegliere dove lavorare".
↑
Qualità percepita della piattaforma
↑
Coinvolgimento fruizione video
↑
Allineamento aspettative Gen Z
↑
Posizionamento vs portali tradizionali
↑
Chiarezza della USP
↓
Mismatch candidato–azienda
Learnings
Quello che ho imparato
progettando per la fiducia
Questo progetto mi ha insegnato che nel design di piattaforme complesse, il vero problema raramente è tecnico o visivo — è relazionale. La sfida principale non era come mostrare le aziende, ma come far sentire l'utente nel posto giusto prima ancora di candidarsi.
- Il problema non era l'accesso alle informazioni — era il modo in cui le persone costruiscono fiducia
- Progettare per la Gen Z significa progettare per l'autenticità, non per l'efficienza
- Il contenuto non è un accessorio — è il prodotto stesso
- La scoperta è più potente della ricerca: un utente che esplora converte meglio di uno che filtra
- Integrare editoriale e funzionale richiede una visione di sistema, non due reparti separati
Next Step
- Test A/B su diversi modelli di company page per misurare engagement
- Personalizzazione del feed basata su settore e comportamento di navigazione
- Ottimizzazione mobile — esperienza video-first su smartphone
- Dashboard aziendale: analytics per misurare l'impatto dei contenuti sulle candidature